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Piano editoriale in 5 step

6 min di lettura · Maggio 2025

Il processo che usiamo per costruire piani editoriali mensili che tengono insieme posizionamento, autorità e vendita.

"Cosa pubblichiamo questa settimana?" — è la domanda che segna la differenza fra un profilo social che cresce e uno che sopravvive. Chi improvvisa post pubblica per riempire; chi ha un piano pubblica per costruire.

1. Definire i temi centrali

Ogni azienda ha 3-4 macrotemi di cui ha titolo per parlare. Per un consulente marketing: strategia, esecuzione, casi studio, dietro le quinte. Ogni post appartiene a uno di questi temi. Se non appartiene a nessuno, non si pubblica.

2. Bilanciare i formati

Regola pratica: 40% contenuti di valore (educare), 30% posizionamento (chi siete), 20% social proof (clienti, risultati), 10% vendita esplicita. Alterare questi rapporti nell'un senso o nell'altro sposta subito il tono percepito del profilo.

3. Calendario a maglie larghe

Non serve pianificare ogni post con un mese d'anticipo: serve sapere quali temi coprire ogni settimana. Un calendario che assegna "lunedì tema strategia, giovedì social proof" lascia flessibilità sul contenuto ma dà struttura.

4. Produzione a blocchi

Registrare un video al giorno stanca e produce scarsa qualità. Registrarne otto in mezza giornata è sostenibile e genera settimane di contenuti. Vale per foto, testi, grafiche. Batching è la parola chiave.

5. Review mensile

Ogni fine mese, mezz'ora per guardare i numeri: quale tema ha performato meglio, quale formato ha convertito, cosa non ha funzionato. Il piano del mese successivo nasce da lì — non da ispirazione.

Area di riferimento

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Piani editoriali, contenuti nativi, community management. Un profilo vivo, non un archivio di post.

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