Piano editoriale in 5 step
Il processo che usiamo per costruire piani editoriali mensili che tengono insieme posizionamento, autorità e vendita.
"Cosa pubblichiamo questa settimana?" — è la domanda che segna la differenza fra un profilo social che cresce e uno che sopravvive. Chi improvvisa post pubblica per riempire; chi ha un piano pubblica per costruire.
1. Definire i temi centrali
Ogni azienda ha 3-4 macrotemi di cui ha titolo per parlare. Per un consulente marketing: strategia, esecuzione, casi studio, dietro le quinte. Ogni post appartiene a uno di questi temi. Se non appartiene a nessuno, non si pubblica.
2. Bilanciare i formati
Regola pratica: 40% contenuti di valore (educare), 30% posizionamento (chi siete), 20% social proof (clienti, risultati), 10% vendita esplicita. Alterare questi rapporti nell'un senso o nell'altro sposta subito il tono percepito del profilo.
3. Calendario a maglie larghe
Non serve pianificare ogni post con un mese d'anticipo: serve sapere quali temi coprire ogni settimana. Un calendario che assegna "lunedì tema strategia, giovedì social proof" lascia flessibilità sul contenuto ma dà struttura.
4. Produzione a blocchi
Registrare un video al giorno stanca e produce scarsa qualità. Registrarne otto in mezza giornata è sostenibile e genera settimane di contenuti. Vale per foto, testi, grafiche. Batching è la parola chiave.
5. Review mensile
Ogni fine mese, mezz'ora per guardare i numeri: quale tema ha performato meglio, quale formato ha convertito, cosa non ha funzionato. Il piano del mese successivo nasce da lì — non da ispirazione.
Social
Piani editoriali, contenuti nativi, community management. Un profilo vivo, non un archivio di post.