Velocità del sito e Core Web Vitals: perché contano
Ranking, conversioni e percezione del brand: la velocità del sito impatta tutto. Cosa misurare e come intervenire.
Ogni secondo di caricamento in più costa il 7% di conversioni. Non è una stima nostra: è un dato di Amazon replicato in decine di studi. Nel 2025 la velocità del sito non è un dettaglio tecnico, è una metrica di business.
I tre Core Web Vitals
LCP (Largest Contentful Paint) — quanto ci mette a caricare l'elemento più grande sopra la piega. Deve stare sotto i 2.5 secondi. INP (Interaction to Next Paint) — quanto ci mette il sito a rispondere ai click. Sotto i 200ms. CLS (Cumulative Layout Shift) — quanto si sposta il layout durante il caricamento. Sotto 0.1.
Google li usa come fattori di ranking. Gli utenti li usano come giudizio istintivo sulla qualità.
Dove si perdono i secondi
Immagini non ottimizzate (il 70% dei casi). JavaScript di terze parti — analytics, chat, tag manager — che si accumulano. Font caricati male. Hosting condiviso troppo economico. Nell'ordine: sono queste le prime quattro cause.
Interventi rapidi
Compressione immagini con formati moderni (WebP, AVIF), lazy loading su tutto ciò che sta sotto la piega, riduzione dei plugin, CDN. Nel 90% dei casi bastano questi quattro per portare un sito da rosso a verde.
Web
Web design, e-commerce, landing e ottimizzazione. Il sito è uno strumento di vendita, non un biglietto da visita.