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Social media manager: cosa fa davvero (e cosa non fa)

Ariel Di Veroli — Founder, Oplà MarketingPubblicato: Agosto 20263 min di lettura
Social media manager: cosa fa davvero (e cosa non fa) — guida Social di Oplà Marketing per PMI italiane
Social media manager: cosa fa davvero (e cosa non fa) — approfondimento Social di Oplà Marketing.
Risposta rapida

Un social media manager progetta la strategia social, pianifica e pubblica i contenuti, gestisce la community e analizza i risultati. Non è semplicemente chi pubblica post: il pubblicare è la parte più visibile ma minoritaria del lavoro. Non è nemmeno un creativo tuttofare che gira video, scrive testi e fa grafica da solo: quello è un intero team.

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Il social media manager è forse il ruolo più frainteso del marketing. Per molti è chi pubblica i post, per altri un tuttofare che gira video, scrive, fa grafica e risponde ai commenti. Nessuna delle due immagini è corretta. Capire cosa fa davvero, e cosa non è compito suo, aiuta sia chi assume sia chi svolge il ruolo.

Il lavoro visibile e quello reale

Pubblicare è la parte che si vede, ed è la minoranza del lavoro. Sotto la superficie c'è la strategia (perché siamo su questi canali e con che obiettivo), il piano editoriale (cosa diciamo e quando), l'ascolto della community e l'analisi dei dati per capire cosa funziona. Un social media manager che passa il tempo solo a postare sta facendo un decimo del suo mestiere.

Le quattro aree del ruolo

AreaCosa comportaPeso reale
StrategiaObiettivi, pubblico, tono, canaliLa base di tutto
PianificazionePiano editoriale, calendarioStruttura il lavoro
CommunityRisposte, relazioni, ascoltoCostruisce fiducia
AnalisiLettura dei dati, aggiustamentiRende ripetibile il risultato

Il pubblicare vero e proprio è il gesto finale che raccoglie tutto questo, non il cuore del lavoro.

Cosa non è compito suo

Non è un reparto creativo in una persona sola. Produrre video di qualità, scrivere copy che converte e realizzare grafica professionale sono mestieri diversi. Chiedere a una sola figura di eccellere in tutti significa accettare mediocrità su ciascuno. Il social media manager coordina queste competenze, che siano interne o di collaboratori, ma raramente le incarna tutte da solo.

Perché la confusione costa

Aspettarsi il tuttofare porta a due esiti: si assume una figura sottopagata sovraccaricata che brucia, oppure si giudica male chi fa bene solo la sua parte. Chiarire il ruolo prima, distinguere strategia, produzione e gestione, permette di costruire il team giusto attorno all'obiettivo. Il social media manager è il regista, non l'intera troupe.

Domande frequenti su questo tema

Cosa fa concretamente un social media manager?

Definisce la strategia sui canali, costruisce il piano editoriale, pubblica e programma i contenuti, gestisce le interazioni con la community e analizza i risultati per correggere la rotta. Il pubblicare è la parte visibile, ma strategia, ascolto e analisi occupano la maggior parte del tempo reale.

Un social media manager crea anche i contenuti?

Dipende dal ruolo. In strutture piccole spesso sì, ma produrre video, grafiche e testi di qualità è un lavoro da più figure. Aspettarsi che una sola persona sia stratega, copywriter, videomaker e grafico porta a risultati mediocri su tutto. Il social media manager coordina, non fa tutto da solo.

Che differenza c'è tra social media manager e community manager?

Il social media manager ha una visione strategica e gestisce l'intera presenza. Il community manager si concentra sull'interazione con il pubblico: risposte, commenti, relazione. In aziende piccole le due figure coincidono, in strutture grandi sono ruoli distinti e complementari.

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