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ROAS: cos'è, come si calcola e quanto deve essere (guida completa)

Ariel Di Veroli — Founder, Oplà MarketingPubblicato: Agosto 20263 min di lettura
ROAS: cos'è, come si calcola e quanto deve essere (guida completa) — guida Advertising di Oplà Marketing per PMI italiane
ROAS: cos'è, come si calcola e quanto deve essere (guida completa) — approfondimento Advertising di Oplà Marketing.
Risposta rapida

Il ROAS (Return On Ad Spend) è il rapporto tra fatturato generato e budget speso in pubblicità. Un ROAS 4x significa 4€ di ricavi per ogni euro investito. Va letto sempre col margine: il ROAS di pareggio è 1 diviso il margine percentuale. Con margine 30%, il minimo per non perdere è 3,33x.

Questo articolo fa parte dell'area Advertising: nella guida completa trovi il quadro d'insieme, i casi d'uso e gli altri approfondimenti collegati.

Il ROAS è la metrica più citata dell'advertising e anche la più fraintesa. Un ROAS 4x sembra sempre un buon risultato. In alcuni casi è ottimo, in altri fa perdere soldi. Il numero da solo non decide niente: decide il numero letto insieme al margine. Questa guida spiega la formula, mostra tre esempi numerici reali e chiarisce la differenza con ROI, ACOS e CPA, così alla prossima riunione con l'agenzia sai esattamente quali numeri guardare.

Cos'è il ROAS

ROAS è la sigla di Return On Ad Spend, ritorno sulla spesa pubblicitaria. È il rapporto tra il fatturato attribuito alle campagne e il budget speso per generarlo. Si scrive spesso come multiplo (4x) o come rapporto (4:1). È una misura di efficienza della spesa media, non di profitto.

La formula, con tre esempi

La formula è semplice: ROAS uguale fatturato generato dalle ads diviso budget speso in ads.

Esempio e-commerce. Spendi 2.000€ in Meta Ads e generi 8.000€ di vendite attribuite. ROAS 4x. Ma se il costo del venduto su quegli 8.000€ è 5.000€, il margine lordo è 3.000€. Tolti i 2.000€ di ads restano 1.000€. Il numero 4x era corretto, il guadagno reale è molto più modesto.

Esempio lead generation. Spendi 1.500€ e generi 30 lead. Il ROAS diretto non si vede, perché non c'è vendita immediata: qui la metrica giusta è il costo per lead (50€) e il tasso di chiusura. Se chiudi 6 lead su 30 con un valore cliente di 1.200€, hai generato 7.200€ da 1.500€ di spesa.

Esempio servizi. Spendi 1.000€ su Google Ads, ottieni 20 richieste di preventivo, ne chiudi 4 a 900€ ciascuna. Fatturato 3.600€, ROAS 3,6x sul canale, ma il valore ricorrente del cliente sposta completamente il conto.

ROAS, ROI, ACOS, CPA: quale usare

Le quattro metriche si confondono di continuo. Questa tabella chiarisce cosa misura ciascuna.

MetricaCosa misuraQuando usarla
ROASFatturato diviso spesa adsEfficienza del canale pubblicitario
ROIProfitto netto diviso costo totaleGuadagno reale dell'investimento
ACOSSpesa ads diviso fatturato (l'inverso del ROAS)Marketplace e Amazon Ads
CPACosto per acquisizione di un clienteBudget e sostenibilità per cliente

Il ROAS guarda il canale, il ROI guarda il business, l'ACOS è il ROAS ribaltato in percentuale usato sui marketplace, il CPA dice quanto ti costa portare a casa un cliente.

Qual è un buon ROAS

Il ROAS di pareggio si calcola come 1 diviso il margine percentuale. Con margine 30% il break-even è 3,33x, con margine 50% è 2x, con margine 20% è 5x. Sotto quella soglia ogni euro speso ne perde una parte. Sopra, generi profitto. Per questo non esiste un ROAS buono universale: esiste il tuo ROAS di pareggio, e tutto ciò che lo supera con margine sufficiente.

Come leggere il ROAS senza farsi ingannare

Tre insidie ricorrenti. La prima è l'attribuzione: piattaforme diverse contano le stesse vendite, sommare i ROAS di Meta e Google gonfia il dato. La seconda è il nuovo contro il ricorrente: un ROAS basso su pubblico freddo può essere sano se quei clienti tornano. La terza è il margine variabile: prodotti in saldo abbassano il break-even reale. Il ROAS è una bussola, non una condanna: va sempre incrociato con margine, valore del cliente nel tempo e obiettivo della campagna.

Domande frequenti su questo tema

Come si calcola il ROAS?

ROAS = fatturato generato dalle ads diviso budget speso in ads. Se spendi 1.000€ e generi 4.000€ di vendite attribuite, il ROAS è 4x. È un rapporto, non una percentuale, e va sempre confrontato con il ROAS di pareggio calcolato sul tuo margine.

Un ROAS di 3 è buono?

Dipende dal margine. Con margine lordo del 50% il break-even è 2x, quindi 3x è profittevole. Con margine del 20% il break-even è 5x e un ROAS 3x fa perdere soldi. Non esiste un ROAS buono in assoluto: esiste un ROAS buono rispetto al tuo margine.

Qual è la differenza tra ROAS e ROI?

Il ROAS misura solo i ricavi contro la spesa pubblicitaria. Il ROI misura il profitto netto contro tutti i costi (prodotto, gestione, fee). Il ROAS dice se la campagna genera fatturato, il ROI dice se genera guadagno reale. Servono entrambi.

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